Nepal, la terra continua a tremare

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Mentre la terra si rivolta violenta sotto di te, hai l’impressione che il suolo ti voglia risucchiare. Si lotta per rimanere in piedi. Ti senti stordito e incapace di mettere a fuoco quello che sta succedendo.

Testimonianza di Kirsty McFadden dello staff di UNHCR in missione in Nepal.

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Ero seduta sul sedile posteriore del nostro 4×4, parcheggiato su una stretta strada sterrata vicino al crinale di una ripida valle nel distretto di Nuwakot quando il secondo terremoto ha colpito. Appena la terra ha iniziato a tremare ho pensato che fosse un’altra scossa di assestamento. Solo la sera prima, mentre dormivamo in un campo allestito dall’UNHCR, ce ne erano state tre. Fuori imperversava un temporale, e noi eravamo in compagnia di una donna di nome Sita, con la sua famiglia e i loro pochi animali sopravvissuti dal primo terremoto.

Terremoto in Nepal - Unhcr sta portando aiuti umanitari alla popolazione colpita dal terremoto

Sita e i tanti altri nepalesi con cui ho parlato mi hanno detto che quando la prima scossa ha iniziato, gli sembrava di avere un forte mancamento e ieri ho capito veramente cosa intendessero. Mentre la terra si rivolta violenta sotto di te, hai l’impressione che il suolo ti voglia risucchiare. Si lotta per rimanere in piedi. Ti senti stordito e incapace di mettere a fuoco quello che sta succendendo. Un secondo dura come dieci. Ma, allo stesso tempo, quelli che pensavo fossero solo 30 secondi di scossa era in realtà un terremoto lungo più di un minuto. Non riesco a immaginare come deve essersi sentita Sita durante questa seconda scossa dopo tante settimane in cui la terra ha continuato a tremare, portando ansia e terrore nella popolazione. Spero di poterle risentire per controllare che stiano tutti bene.

Marc, il cameramen che viaggia con noi, era sul bordo del dirupo per filmare la valle sottostante quando la terra ha cominciato a tremare. Mi ricordo di lui che si è girato preoccupato verso di noi che eravamo in macchina. Gli abbiamo urlato di allontanarsi dal dirupo e ci siamo precipitati fuori dalla macchina in pochi secondi aspettando in mezzo alla strada che il terremoto finisse. Le urla e i pianti delle persone nei villaggi vicini sono rimbalzati nella valle per molto tempo dopo la scossa.

”Unhcr