27 March 2015

Repubblica Centrafricana

Idris, un padre felice dopo tanta paura

- Baptiste de Cazenove, UNHCR
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Quando finalmente il momento tanto desiderato è arrivato, Idris non è riuscito a trattenere le lacrime di gioia.

Dio ha salvato me e la mia famiglia” esclama col cuore pieno di felicità mentre si avventa letteralmente sui suoi figli, stringendoli in un abbraccio tanto soffocante quanto commovente. Una famiglia finalmente riunita, dopo una sofferenza indicibile.

Sei miei familiari sono stati barbaramente trucidati, racconta Idris ancora profondamente scosso.

A più di un anno dall’inizio dell’ondata di violenza nella Repubblica Centroafricana, sono oltre 850 mila le persone sfollate all’interno del paese e i rifugiati nei paesi vicini, Camerun, Ciad e Repubblica Democratica del Congo.

Arrivano nei paesi vicini in condizioni disperate, fisicamente e psicologicamente feriti dalle violenze subite. Moltissimi sono gravemente malnutriti dopo settimane di cammino senza cibo e acqua.

Hanno bisogno di tutto, dai beni essenziali per la sopravvivenza come alloggi, cibo, acqua e cure mediche alla prevenzione della violenza e dell’arruolamento dei bambini soldato, fino all’istruzione e il sostegno alle attività generatrici di reddito e di indipendenza.

Grazie al tuo prezioso aiuto, l’UNHCR sta fornendo ai rifugiati e agli sfollati tutto l’aiuto necessario.
Ma sono ancora tanti i bisogni e la situazione nel paese è ancora profondamente instabile.

Adesso è tempo di andare avanti, voglio ricostruire la mia vita, afferma Idris.

Con il tuo aiuto, Idris può farcela.

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Testimonianza di Baptiste de Cazenove
operatore UNHCR di sede a Yaound